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Category Archives: Software
Windows 10 : “Dopo averlo provato, ecco le mie impressioni!”
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Oramai è gia da un paio di settimane, che la Microsoft, ha rilasciato al pubblico la versione finale di Windows 10 RTM, ho voluto aspettare tutto questo tempo, prima di scrivere le mie opinioni, poichè volevo testare bene il sistema prima di esprimermi, infatti premetto che ho provato il sistema Windows 10 PRO X64 su due computer differenti, ma ora non perdiamoci in poesie e vediamo cosa mi ha convinto e cosa mi ha lasciato perplesso di questo nuovo sistema.

Del nuovo sistema di Microsoft, mi è particolarmente piaciuta l’ implementazione completa con i servizi di Windows Live, che erano presenti gia in Windows 8.1, ma in maniera leggermente differente, anche l’ assistente vocale Cortana, mi ha dato buone impressioni, ma lo considero abbastanza inutile su sistemi desktop, mentre è sicuramente più funzionale sugli smartphone.

Altra caratteristica interessante, è l’ abbandono del vecchio Kernel 6.0, rilasciato la prima volta nel 2007 con il sistema diversamente operativo MS Windows Vista, per farl strada al nuovo Kernel 10.0, che sarà condiviso sia dalla versione Desktop che Smartphone di Windows 10, portando anche ad un unificazione dello Store delle applicazioni.

Sicuramente un altro punto a favore è sicuramente il ritorno del menu START, tanto acclamato dagli utenti dopo la rimozione in Windows 8.

desk+startAltro strumento interessante è il “Visualizzazione Attività”, tool che mi ricorda molto “Attività” del ambiente Desktop GNOME 3 su i sistemi Linux-Based. (però lo so per molti di voi è impossibile sono io che ho le visioni).

GNOME 3 (anno 2011):                                                                                           Windows 10 (anno 2015):

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Ora analizzando bene le foto, si vede benissimo che è stato preso spunto da GNOME 3, l’ unica differenza che GNOME è sviluppato da ragazzi come noi che non puntano ad una retribuzione economica, mentre lo strumento presente in Windows 10 è sviluppato da una multinazionale che fattura miliardi di dollari ogni anno.

Ma ora le belle parole per Winows 10 sono finite, vediamo quali sono i punti focali che mi hanno lasciato perplesso, che compromettono l’ usabilità del software.

  1. Lo sviluppo del nuovo browser Micrsoft EDGE, è praticamente inutile, poichè Internet Explore 11 è ancora presente e ben ramificato nel sistema, e come se non bastasse, ho aperto EDGE appena completata l’ installazione del sistema e quei due minuti buoni nella quale è stato in esecuzione gli sono bastati per bloccare completamente il sistema, costringendomi ad un reset forzato.
  2. L’ assistente vocale Cortana mantiene il microfono costantemente in background, anche quando non lo utilizziamo.
  3. Dopo aver completato l’ installazione, prima che si avvi il desktop, durante la scelta sulla configurazione del dispositivo, dopo aver apportato le necessarie modifiche il sistema si è riavviato automaticamente, e alla riaccensione, mi ha chiesto di nuovo di configurare le mie impostazione (Mi è successo su entrambi i PC, quindi deduco che sia un BUG del installer del sistema).
  4. Dopo aver configurato il sistema, prima dell’ avvio del desktop, durante l’ installazione delle APP essenziali, in entrambi i PC mi è uscito questo messagio:In merito a questo messaggio, vi assicuro che entrambi i PC hanno delle ottime caratteristiche Hardware.Jpeg
  5. L’ integrazione con Windows Defender è troppo invasiva, è rimane attivo anche quando proviamo a disabilitarlo.

 

 

Detto questo, spero di avervi chiarito le idee sul nuovo sistema operativo di casa Microsoft, ora resta solo a voi scegliere se acquistarlo e contribuire al riempire il portafoglio ad una delle più ricche e potenti multinazionali del intero pianeta, oppure optare su un sistema Linux, che oltre ad essere completamente gratuito, è anche Open Source!

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Gambas3 : “Un ambiente di sviluppo Linux, in stile Visual Studio”
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Molti utenti che vogliono cimentarsi nella programmazione, dopo essere passati da Windows a Linux, spesso lamentano che su quest’ultimo manchino Ambienti di Sviluppo potenti e semplici da usare come MS Visual Studio per Windows.

E proprio per questo, oggi voglio farvi conoscere un Ambiente di Sviluppo molto interessante, distribuito sotto licenza GNU/GPL, per tutte le piattaforme Linux e Unix, quindi è compatibile anche con i vari BSD.

Prima di tutto, voglio premettere che non bisogna intendere questo programma come un clone di Visual Studio, poiché con esso condivide solo la semplice e funzionale realizzazione e manutenzione dei progetti, poiché Gambas non è un IDE a tutti gli effetti dato che attualmente è compatibile solo con il Linguaggio BASIC/GAMBAS, se vi interessa un software per programmare in C# su Linux, vi rimando a questo mio vecchio articolo su MonoProject.

 

Schermata da 2015-07-31 18:23:36 Schermata da 2015-07-31 18:24:05

Ma ora vediamo cosa ci offre questo software:

  • Interfaccia grafica semplice e funzionale;
  • Possibilità di sviluppare vari tipi di applicazioni
    • CLI (Command line interface)
    • GUI (Sia con librerie QT che GTK++)
    • SDL (Simple DirectMedia Layer)
    • CGI Web (Common Gateway Interface)
  • Possibilità di generare automaticamente codice in base alle nostre esigenze (es. Link ad un DB)
  • Possibilità di convertire il codice in Visual Basic;
  • Ottimo Debugger integrato;
  • Possibilità di “pacchettizzare” i nostri programmi per specifiche distro-linux;

Detto questo non vi resta che provarlo da voi, l’ installazione su sistemi Debian e Derivate è estremamente elementare, poichè i file binari del programma e tutte le dipendenze fanno parte dei repository ufficiali del progetto Debian, quindi vi basta digitare il comando:

$ sudo apt-get install Gambas3

Per chi invece come me per esigenze funzionali preferisce installare il programma compilando il relativo sorgente, deve scaricare il TarBall del sorgente dal sito ufficiale del progetto.

E dopo di che seguire questi semplici passaggi:

  1. Installare tutte le dipendenze con il pacchetto dei compilatori essenziali (qui ho pubblicato la lista);Schermata da 2015-07-31 18:46:51
  2. Estrarre il TarBall;
  3. Aprire il terminale e fatelo puntare all’ interno della cartella che avete appena estratto;
  4. digitare il comando ./reconf-all;
  5. Compilatelo lanciando in successione ./configure – C , make , make install;

ATTENZIONE: Ovviamente a meno che per esigenze “Funzionali” non abbiate anche voi l’ esigenza d’ installarlo da sorgente, consiglio di seguire la prima guida che installa il programma con il Tool ad alto livello APT, semplificando di molto le cose.

 

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Adobe Flash Player : “Aggiornamento, ma ancora poco sicuro!”
Software spia

Ieri notte, dopo il comunicato di Mozilla, che potete reperire da cliccando qui, Adobe ha rilasciato l’ aggiornamento ad Adobe Flash Player 18.0.0.209, che secondo il report ufficiale della software house statunitense, dovrebbe risolvere i bugs CVE-2015-5122 e CVE-2015-51223, emersi secondo le BugList, “sottratte” alla Hacking Team di Milano.

Nonostante questo aggiornamento, però l’ associazione italiana supporto e traduzione Mozilla, ha ribadito che nonostante i numerosi aggiornamenti rilasciati da Adobe, il plugin Flash Player, rimane costantemente vulnerabile e poco sicuro per i cybernautici, quindi consiglia agli utenti, che anche se Mozilla dovesse reimpostare per impostazione predefinita l’ esecuzione automatica del Plugin, di continuare ad utilizzare la funzione “Click-to-Activate”, in maniera da eseguire il plugin solo per i contenuti realmente desiderati.

Io personalmente per il momento mi sento comunque di sconsigliarvi l’ utilizzo del software Flash Player, specialmente su siti come YouTube, che nonostante siano abbastanza sicuri, resta uno dei siti più visitati al mondo, e quindi più probabile un attacco da parte di malintenzionati, per continuare a vedere i video su YouTube, vi consiglio di abilitare il player HTML5 interno al sito, poiché è una tecnologia che attualmente supportano la quasi totalità dei Browser Web.

Per fare ciò basta collegarsi a questa pagina e cliccare sul pulsante “Richiedi Player HTML”.

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Comunicato – Mozilla Firefox :”Disabilitato l’ avvio automatico dei Plugin!”
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Nelle scorse ore, l’ “associazione italiana supporto e traduzione mozilla”, ha pubblicato mediante il proprio sito internet, che nella prossima versione di Mozilla Firefox, verrà disabiliata l’ esecuzione automatica del plugin “Adobe Flash Player”, per motivi di sicurezza, poiché secondo una bug list “ufficiosa”, essa contiene diversi bug critici, che dopo la fuga di dati dall’ Hacking Team di Milano non sono ancora stati risolti.

photo.jpg

Infatti fanno anche sapere, che appena Adobe provvederà a rilasciare un opportuno aggiornamento di sicurezza per il plugin, Mozilla provvederà a riabilitare l’ esecuzione automatica di tale applicativo.

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Clean Master Android: “Ecco perchè non potenzia il dispositivo!”
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Clean Master è un app suite per la manutenzione del file system dei dispositivi Android, sviluppata da KS Mobile e distribuita in forma gratuita e priva di banner pubblicitari per tutti i dispositivi Android dalla versione 2.1.

In questo articolo vorrei parlarvi del perché secondo molti questa App è più inutile di quanto voglia farci credere, ma prima di emettere sentenze vediamo ne dettaglio tutte le sue “disfunzioni”.

1. Pulizia dei file inutili:

spazzaturaOgni volta che apriamo una App, in automatico nel sistema verrà generata la cache associata a quel software, essa contiene una raccolta di metadati, che permette il caricamento istantaneo di una parte dei contenuti del applicazione. Il sistema operativo Android è programmato per eliminare automaticamente la cache di un applicazione ogni qual volta essa viene aggiornata o ad intervalli regolari di tempo, quindi eliminare questa memoria è contro producente per quando riguarda la fluidità e velocità effettiva delle APP, quindi a meno che voi non abbiate dei seri problemi di spazio sul vostro dispositivo è abbastanza inutile eliminare questi files, anche perché spesso potrebbe eliminare contenuti che ancora vi interessino.

2. Task Killer e gestione della RAM:

liberar_memoria_ramLa gestione della ram nel sistema Android è molto differente dai classici sistemi desktop, infatti Android una volta avviato tende ad occupare quanta più RAM possibile per migliorare le prestazioni generali del sistema. Inoltre moltissime applicazioni implementano delle “Sentinelle”, che permettono al APP in questione di avviarsi automaticamente in un determinato evento, quindi detto questo, terminare delle APP con il Task Killer di Clean Master è contro producente, poiché rende l’ esecuzione delle APP molto meno scattante, l’ unico vantaggio si potrebbe avere con uno StartUp Manager.

3. Antivirus integrato di dubbia efficienza:

virus_androidClean Master integra anche delle piccolissime funzioni d’ antivirus, che però sono quasi nulle, poiché effettivamente non possiede un database delle firme virali, ma si limita a controllare quali sono i permessi di sistema sfruttati dalle app.

 

Questo articolo non vuole essere una discriminazione verso Clean Master o i suoi sviluppatori, ma una semplice guida illustrativa delle sue caratteristiche più nel dettaglio,

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Vulnerabilità in Adobe Flash Player: “0-day, ecco come risolvere!”
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Dopo aver attaccato con successo i server di Hacking Team, alcuni esperti del settore della sicurezza informatica, hanno notato che nel materiale confiscato erano presenti delle BugList di Adobe Flash Player, infrazione che hanno immediatamente passato alla software house statunitense, che ha riscontrato la presenza di un “0-day”.

L’ Adobe Systema ha immediatamente provveduto ad aggiornare il plugin eliminando questa falla, e per questo consigliamo a tutti voi di scaricare l’ ultima versione di Adobe Flash Player, da alcune ore disponibile al download dal sito della casa produttrice (v.18.0..203):

Adobe-Flash-PlayerClicca sul’ immagine per scaricare l’ ultima versione.

Per gli utenti Linux che hanno scelto di installare Adobe preferendolo ad altre alternative opensource propongo di disabilitare temporaneamente il PLUGIN e di aspettare la revisione di sicurezza della versione 12, che arriverà credo nel giro di un paio di settimane, oppure di installare FLOWPlayer, un player Flash completamente opensource.

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Giochi PS1 su Android : “Ecco come fare”
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Oggi voglio mostrarvi come installare e configurare il noto emulatore ePSXe su dispositivi Android.

Prima di iniziare voglio premettere che il software è disponibile sullo store ufficiale di Google al prezzo di 3.99 €, ma oggi vedremo come ottenerlo gratis.

Per prima cosa colleghiamoci al sito APKHere e scarichiamo la versione più recente di ePSXe (al momento dovrebbe essere 1.9.24), se avete scaricato il file dal computer copiatelo all’ interno del dispositivo (memoria interna o esterna non fa differenza).

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Abilitate dalle impostazioni l’ “Installazione di software da origini sconosciute”, dovrebbe trovarsi in “Sviluppatori” o “Sicurezza”, questo dipende dal tipo di personalizzazione di Android.

Una volta abilitata l’ installazione di software sconosciuto installare il programma e se il sistema ci avvisa che potrebbe contenere software pericoloso continuate senza preoccupazioni.

Una volta installato avviamolo e dalla sua schermata principale scarichiamo il file del B.I.O.S. “scph1001.bin” e copiamolo nella cartella ./epsxe/bios.

Screenshot_2015-05-26-17-20-56

Dopo di che copiate nel telefono il file ISO del gioco che desiderate emulare riavviate l’ applicazione e da sola effettuerà la scansione della memoria per verificare la presenza di giochi, dopo di che non vi resta che divertirvi.Screenshot_2015-05-26-17-21-38

 

 

 

Se non possedete alcun gioco potete scaricarlo tranquillamente da un sito italiano chiamato DOMUSTATION

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Rete TOR su Android : “Si può fare!”
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Dato che per una svariata serie di motivi era oramai moltissimo tempo che non pubblicavo un articolo su questo blog, ho deciso di ritornarvi più pimpante di prima, con un articolo che definirei una vera e propria chicca per gli appassionati.

Oggi vi voglio mostrare come accedere alla rete TOR tranquillamente dal vostro smartphone Android.

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Il software in questione si chiama Orbot ed è sviluppato direttamente dal team di TOR Project ed è liberamente scaricabile dallo store ufficiale di Android.

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Ma ora vediamo più nel dettaglio come utilizzarlo:

  1. Scaricare il programma dallo store ufficiale ed installarlo.
  2. Avviare Orbot e tenere premuto per qualche secondo l’ icona dell’ interruttore.
  3. Cliccare sul pulsante “CHECK BROWSER” e selezionare “STANDARD BROWSER”.
  4. Scegliere quale browser utilizzare per connettersi alla rete TOR;

Ora il vostro cellulare è a tutti gli effetti un nodo di TOR e quindi potete accedere senza alcun problema a tutti i siti di quella rete.

ATTENZIONE: “TOR non è il modo più completo per accedere anonimamente ad internet, poichè per massimizzare la sicurezza è buona norma non richiedere mai siti nella propria lingua e non utilizzare motori di ricerca che fanno uso di cookie.

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Windows 10 Build 9926 : “Consumer Preview”

Dopo la conferenza di Microsoft tenuta circa una settimana fa, microsoft ha deciso di rilasciale la nuova Build per Windows 10, ovviamente si tratta ancora di una versione non destinata al utilizzo domestico. Se volete leggervi anche l’ articolo riguardante la Build precedente clicca qui.

image

Ma ora vediamo un po’ cosa cambia dalla vecchia Build:

  • Passaggio dal Kernel NT 6.4 a Windows 10 Kernel;
  • Migliorato il menu Start, con la possibilità di visualizzarlo a schermo intero;

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  • Impostazioni di sistema completamente integrate nella specifica APP;

sett

  • Rilasciato Update contenete la lingua italiana;
  • La versione United States include Cortana;

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  • Presente un Action Center;

action

  • Migliorata integrazione con OneDrive;
  • App Mail più potente è completa;
  • Store rivisto è unificato sia per Desktop che per Mobile;
  • Capacità di auto adattarsi in base a che tipo di dispositivo viene installato.

Durante la conferenza Microsoft ha anche reso noto che Windows 10 sarà rilasciato solo a metà di quest’ anno e che quindi ci potremmo aspettare anche in un futuro non troppo lontano anche altre Build d’ anteprima.

Rimandato per metà febbraio invece il rilascio della Preview for Devenlop Windows 10 per Smartphone (dato che è un sistema universale non si chiamerà Windows Phone). Aggiornamento che sto aspettando con impazienza e non vedo l’ ora di assaporarne le ultimissime novità, dato che come ben sapete io sono un convinto estimatore dell’ OpenSource, ma come ho più volte affermato se per Desktop e Server la scelta migliore rimanga sempre GNU/Linux, per i dispositivi mobili Microsoft sta lavorando molto meglio di Google.

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BitDefender Antivirus Free : “Occhio all’ ERRORE”!

BitDefender Antivirus Free, nasce come un antivirus orientato per l’ utilizzo da parte di un utenza di basso livello, proprio per questo ha ridotto al minimo gli avvisi e la sua interfaccia grafica generale.

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Ma proprio il fatto che sia rivolto verso un utenza così bassa, mi sono sentito di scrivere questo articolo, poichè questo programma molto spesso genera un Crash di sistema (Blue Screen of Death), la cui natura può sfuggire anche all’ utente più esperto, figuriamoci a quello che ha meno dimestichezza con “cose” di questo tipo.

L’ errore in questione è un un Crash del file “bdselfpr.sys”, con immediata comparsa dalla classica Blue Screen of Death (molto conosciuta dagli utenti Windows), seguita da un riavvio automatico del intero sistema operativo.

Questo errore una volta riavviato il sistema sembra risolto, ma in realtà nonostante l’ antivirus BitDefender sembri continuare a funzionare, come si evince dal file di DUMP, presente nella cartella d’ installazione, BitDefender, non è più in grado di eseguire alcuna operazione automatizzata, come Aggiornamenti del database delle firme virali, che se non sbaglio, in questo software manualmente non si puo’ proprio aggiornare, inibendo anche la protezione in tempo reale, rendendo il sistema molto vulnerabile da virus e quant’ altro.

Se su i vostri PC si è presentato questo errore, il mio consiglio è quello di disinstallare il programma e optare per qualche altro antivirus, dato che la naura di questo errore è attualmente sconosciuta anche al team di sviluppo di BitDefender.

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